Coronavirus. Sardegna. Fase 2.

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Coronavirus. Sardegna. Fase 2.

Si riparte

Come sarà la FASE 2 in SARDEGNA in seguito al Lockdown dettato dalla paura del Coronavirus? In seguito all’ultimo discorso del presidente Conte cerchiamo di fare chiarezza su quel che si potrà fare a partire dal 4 maggio e come verranno gestiti gli altri Step sempre in stretto legame all’andamento della curva dei contagi.

Dal prossimo 4 Maggio inizierà in Sardegna come in altre regioni la tanto attesa FASE 2. Ripartirà il settore edile, tessile e manifatturiero, aumenteranno le frequenze del trasporto pubblico di cui si potrà usufruire solo in ottemperanza delle norme di sicurezza (mascherine, guanti e distanziamento con utilizzo alternato dei posti disponibili).

I bambini possono uscire nuovamente nei parchi a giocare con la mascherina senza creare assembramenti. Gli spostamenti all’interno della provincia potrebbero essere consentiti anche senza autocertificazione!

Dall’11 Maggio si prospetta la possibilità di potersi muovere all’interno di tutta la regione.

Potremmo finalmente avvalerci dei servizi di parrucchieri ed estetisti così come quelli di uffici e studi professionali.

Dal 18 Maggio con qualche anticipo rispetto ad altre regioni italiane potrebbero riaprire i bar e i ristoranti, sebbene ancora non sia chiaro quali provvedimenti dovranno attuare per garantire il distanziamento sociale.

Volare da e verso la Sardegna nella Fase2.

La domanda più importante per il settore turistico rimane sempre la stessa: Quando si potrà volare da e verso la Sardegna?

Nonostante la situazione sia incerta, in quanto i vertici aspettano di vedere le variazioni della curva di contagio, dalla metà di maggio potrebbero riprendere alcuni voli nazionali. Alitalia ha annunciato che effettuerà, dal 12 maggio, rotte da Milano e Roma verso le città di Olbia e Alghero (procedura che ha già visto l’OK dell’Assessorato regionale dei Trasporti vedi articolo dal sito della regione.

Molte le compagnie aeree che protestano, tra cui Ryanair e le 16 compagnie facenti parti della Airlines for Europe, trovando inutile applicare il distanziamento sociale a bordo. Secondo gli operatori far rispettare da distanza tra i viaggiatori, è materialmente difficile da mettere in pratica, non redditizio (con la probabilità di andare in perdita) e poco efficace per la prevenzione al contagio.

Si spera, dunque, che per l’inizio di giugno si trovino le giuste idee, senza cadere nel ridicolo come si è fatto sin ora, che facciano coincidere la tutela del viaggiatore con gli interessi delle compagnie aeree pronte a ripartire.

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